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Che cos' è la donazione di sangue ?
 
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L’ Avis di Coccaglio trae le proprie origini dalla grande disponibilità di uno sparuto numero di volontari che già dal 1958 si recarono a donare il loro sangue presso l’Ospedale Civile di Brescia, ancora prima quindi che si costituisse la Sezione coccagliese. Infatti i signori Bortolo Bonassi e Tarcisio Zani furono i primi donatori di sangue coccagliesi ed effettuando rispettivamente 41 e 21 donazioni ed allargarono il loro esempio ad altri concittadini che fino all’anno 1965 donarono il loro sangue presso l’Ospedale Civile di Brescia. Il gruppo di donatori era composto da Luigia Fossati, Elisa Donghi, Caterina Uccelli, Francesca Piantoni, Maria Bonassi e Luigi Bonassi.

In quegli anni Bortolo Bonassi oltre a compiere le attività di donatore si rese artefice di una grande opera di proselitismo che portò alla nucleazione di un gruppo di 38 promotori che formularono il 16 giugno del 1966, l’atto costitutivo dell’Avis Comunale di Coccaglio, ponendo la prima sede in via Monauni (nei locali dell’ex oratorio maschile).

E’ doveroso ricordare il gruppo di volontari che guidati da Bortolo Bonassi e dal Dott. Franco Cossandi che è stato il primo Direttore Sanitario, hanno costituito la Sezione Comunale Avis di Coccaglio: Franco Cossandi, Bortolo Bonassi, Lino Lovo, Don Andrea Ferronato, Paolo Pezzucchi, Giacinto Zani, Ugo Fossati, Agostino Zani, Adele Cavallini, Lorenzo Faustini, Silvia Lovo, Maria Mombelli, Tarcisio Zani, Pietro Zani, Giovanni Cittadini, Luigia Fossati, Caterina Uccelli, Antonio Cancelli, Battista Minelli, Pietro Lorini, Maria Norbis, Angela Cancelli, Rosa Pedrali, Carlo Ferrandi, Giuseppe Suardi, Diogene Pontoglio, Silvestro Delbarba, Regina Minelli, Aldo Rubagotti, Gina Messali, Maria Imberti, Natalina Messali, Francesca Piantoni, Placido Suardi, Angelo Donghi, Terenzio Paris, Clemente Paris, Catina Uberti e Maria Teresa Lovo.

In occasione dell’Anno Santo 1975, dal 14 al 17 agosto, con meta Roma, venne organizzata la la Marcia della Soli­darietà: l’iniziativa nasce da un’intuizione di Lino Lovo (allora presidente dell’Avis), con lo scopo di sensibilizzare, durante il percorso, la popolazione a favore del dono del sangue. Al termine della suddetta, i partecipanti furono ricevuti dall’allora Pontefice Paolo VI.


L’anno successivo si ripropose l’iniziativa, denominata “Marcia della Solidarietà” che venne attuata dal 14 al 25 agosto 1976 con meta Corigliano Calabro, dove i partecipanti effet­tuarono una donazione per propagandare il dono del sangue. Nel 1977 in concomitanza con il 50° di fondazione dell’Avis Nazionale, la marcia denominata “Vita per la vita” prese il via da Milano e quando la carovana transitò per il Friuli, in data 16 agosto, fu consegnata al parroco di Buia una somma da destinarsi ai terremotati.

Di seguito, l’organizzazione della Marcia della Solidarietà, viene gestito direttamente da Lino Lovo che fonderà il gruppo di volontariato Marcia della Solidarietà “Vita per la Vita” che tuttora opera nel campo della sensibilizzazione del dono di sangue, organi e tessuti.

Altra data importante per il nostro sodalizio è il 10 marzo 1976 quando venne consegnato il rene artificiale al centro dialisi S. Polo a Brescia.

Poiché lo stato di salute dei donatori di sangue è particolar­mente importante, viene istituita la visita medica annuale e, dal 28 febbraio 1988 in collaborazione con 1’AVIS comunale di Rovato e con l’operato volontario di medici dell’Ospedale Ettore Spalenza, si iniziano le visite di senologia preventiva per le donne con età superiore ai 30 anni.

L’11 dicembre 1985 muore il Dott. Franco Cossandi, che era stato direttore sanitario della nostra Avis comunale sin dalle origini. Viene degnamente sostituito dal Dott. Antonio Bravi che in seguito verrà affiancato dal Dott. Emilio Bonfreschi. La nostra Sezione registra un progressivo incremento degli iscritti, tanto che la sala dei prelievi fino ad ora situata presso la sede, diventa insufficiente.

Per questo motivo dal 15 febbraio 1987 usufruiamo dei locali siti nelle ex scuole elementari di viale Matteotti e, successi­vamente, dal 28 agosto 1989 di quelli presso le scuole medie.

Nel 1990 si da il via all’informatizzazione dell’Avis comunale: data la continua crescita di volontari, e quindi la grande massa di informazioni da dover gestire, con l’acquisto di un personal computer parte un programma di informatizzazione della sezione.

Dal 1996 l’Avis di Coccaglio si convenziona con l’USSL 14 (oggi Azienda Ospedaliera Mellino Mellini) svolgendo le donazioni presso le strutture del Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Chiari.

Un ringraziamento da parte della nostra Avis va a tutto il personale del Centro Trasfusionale per la grande professionalità dimostrata e soprattutto per la grande disponibilità ed umanità con le quali vengono sempre accolti i nostri volontari.

La sezione si è sempre prodigata per migliorarsi sia a livello numerico che a livello organizzativo. Il  lavoro è stato intenso ed hanno fatto seguito dei risultati veramente confortanti come possiamo vedere dal grafico donatori/donazioni.

L’Avis è da sempre impegnata a raggiungere l’autosufficienza di sangue e plasma da donatori periodici controllati e selezionati dalla struttura pubblica ed il nostro impegno deve continuare su questa strada. I benefici dello sforzo profuso dalla nostra associazione sono sotto gli occhi di tutti e non è infatti un caso che sui malati che ricevono trasfusioni di sangue da donatori periodici e controllati come lo sono gli avisini, sia veramente ridotto il rischio di incorrere in malattie trasmesse dalla trasfusione stessa.

Dal mese di Gennaio 2006 viene resa ope­rativa la nostra nuova sede, presso la Casa della Solidarietà, assegnataci dall'Ammini­strazione Comunale che viene inaugurata durante le celebrazioni per la ricorrenza del 40° di Fondazione. Nel 2010 la sezione vede l’entrata nell’organico sanitario del Dott. Valerio Ronchi e nel 2014 della Dott.ssa Silvia Pagnoni che affiancheranno il Dott. Antonio Bravi e il Dott. Emilio Bonfreschi nelle visite ai donatori.  nel 2014 vede l'entrata nell'organico

Col passare dei anni la sezione di Coccaglio con la collaborazione dei direttori sanitari, l’AIDO e l’ADMO interviene nelle scuole per la propaganda alle donazioni. Nel frattempo in collaborazione con le AVIS consorelle: Castelcovati – Chiari – Castrezzato – Cologne – Comezzano Cizzago – Orzinuovi – Orzivecchi – Trenzano – Urago D’oglio da inizio all’organizzazione della “ BICICLETTATA TRA AMICI “ ( ora 2014 arrivata alla 16^ Edizione).

Il 10 Aprile 2011 la sezione AVIS di Coccaglio da inizio alla celebrazione per la ricorrenza del 45° di Fondazione.

L’Avis Comunale di Coccaglio Quarantacinque anni di impegno costante, strenuo e coraggioso alla ricerca di nuovi donatori, nella certezza che la nostra comunità non può rimanere insensibile al richiamo di dolore di tanti sofferenti.

Un punto di riferimento, una testimonianza di impegno solidale, una presenza essenziale, così la nostra associazione è stata pensata dalle donne e dagli uomini semplici ma meravigliosi, che nascosti nel dono, eppure immensi per la loro testimonianza, sono i nostri donatori di sangue. Il lavoro è stato intenso ed hanno fatto seguito dei risultati veramente confortanti, attualmente sono 356 i donatori effettivi per 862 donazioni annue ( Dati 2014). L’Avis è da sempre impegnata a raggiungere l'autosufficienza di sangue e plasma da do­natori periodici controllati e selezionati dal­la struttura pubblica ed il nostro impegno deve continuare su questa strada. I benefici dello sforzo profuso dalla nostra associa­zione sono sotto gli occhi di tutti e non è infatti un caso che sui malati che ricevono trasfusioni di sangue da donatori periodi­ci e controllati come lo sono gli avisini, sia veramente ridotto il rischio di incorrere in malattie trasmesse dalla trasfusione stessa. Dopo quarantacinque anni e sempre viva in noi la consapevolezza che dietro il nostro lavoro ed il nostro impegno costante, vi sono delle persone che sono nelle condizioni di dover dipendere da noi: siamo nel terzo millennio ma, per ora, le soluzioni a certi problemi della nostra salute sono legate solo alla nostra solidarietà.


AVIS  COMUNALE " BORTOLO BONASSI " COCCAGLIO